Il pignoramento del conto corrente è spesso lo strumento esecutivo più rapido: si congela quanto presente sul conto al momento della notifica, senza attendere trattenute mensili. Il suo punto debole è uno solo: bisogna notificare l'atto alla banca giusta. Notificare a un istituto dove il debitore non ha rapporti significa dichiarazione negativa del terzo, costi persi e mesi di ritardo.
Vediamo come si individuano i rapporti bancari del debitore e come impostare la procedura per massimizzare le probabilità di capienza.
Perché serve l'indagine bancaria
A differenza dello stipendio — dove il terzo è un datore di lavoro spesso noto o ricostruibile — i rapporti bancari sono distribuiti tra centinaia di istituti, conti online compresi. Le strade per individuarli sono due:
- La ricerca telematica ex art. 492-bis c.p.c., tramite ufficiale giudiziario, che presuppone un titolo esecutivo e si innesta nei tempi della procedura.
- L'indagine bancaria tramite agenzia con licenza prefettizia, attivabile anche prima dell'esecuzione, in fase di valutazione del caso.
La seconda ha un vantaggio strategico: sapere prima di notificare il precetto se esistono rapporti aggredibili evita di mettere in allarme il debitore con atti che poi non si possono coltivare.
Cosa restituisce l'indagine
Una Indagine Bancaria Full individua gli istituti di credito presso cui il soggetto intrattiene rapporti, così da indirizzare correttamente l'atto di pignoramento presso terzi. La versione Full Plus estende l'accertamento, e per i casi in cui si sospettano disponibilità assicurative esiste il Rintraccio Polizze.
Due avvertenze pratiche:
- L'esito fotografa l'esistenza dei rapporti, non i saldi. La capienza si scopre con la dichiarazione del terzo: per questo conviene pignorare dove i rapporti sono attivi e recenti.
- Il conto cointestato è pignorabile pro quota: la somma si presume divisa in parti uguali tra i cointestatari, salvo prova contraria.
Anche il momento della notifica conta: il pignoramento congela quanto presente sul conto in quell'istante. Su un debitore lavoratore dipendente, notificare nei giorni immediatamente successivi all'accredito dello stipendio massimizza la capienza; a fine mese si rischia di congelare un conto ormai svuotato. Sulle somme accreditate a titolo di stipendio o pensione operano comunque i limiti di impignorabilità previsti dalla legge.
Come impostare la procedura
La sequenza tipica per uno studio legale:
- Verifica preliminare del debitore — se la situazione complessiva è incerta, conviene un accertamento combinato Lavoro + Banche che copre entrambe le fonti con un solo incarico.
- Precetto e notifica del pignoramento presso terzi alla banca individuata.
- Dichiarazione del terzo e assegnazione delle somme.
Se l'indagine bancaria dà esito negativo, le alternative restano lo stipendio (vedi la nostra guida sul pignoramento dello stipendio) o gli immobili, partendo da una visura catastale con gravami per valutare la capienza reale.
Tempi, costi e liceità
Le indagini bancarie a listino hanno prezzo fisso e tempi di evasione dichiarati — la categoria completa è in Indagini Bancarie. L'accertamento è svolto nel rispetto del GDPR sulla base dell'interesse legittimo del creditore, documentato dal credito o dal mandato professionale.
Il pignoramento del conto corrente premia chi arriva preparato: prima si individua la banca giusta, poi si notifica. Per un caso specifico, contattaci.
Questa guida ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale: per la valutazione del singolo caso rivolgiti al tuo legale di fiducia.
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